Il programma appena pubblicato dal Vaticano per l’ottocentenario di Papa Leone XIV, in programma per otto giorni in occasione del decimo anniversario di Amoris Laetitia, assegna un ruolo di primo piano a una serie di prelati ed esperti strettamente legati alla visione sinodale e pastorale di Papa Francesco.

Il 3 ottobre, il Vaticano ha diffuso il calendario ufficiale della conferenza che si terrà nella Sala Paolo VI dal 7 al 14 ottobre, svelando una struttura rigidamente controllata volta a esaminare l’esortazione apostolica di Papa Francesco Amoris Laetitia attraverso la sua «vita vissuta».

L’intero processo sarà diretto con precisione attraverso partecipanti pre-selezionati e meccanismi di controllo nella reportistica delle discussioni di gruppo. Tra gli invitati, Papa Leone XIV ha personalmente scelto 22 partecipanti, tra cui spiccano prelati progressisti americani come il cardinale Blase Cupich (Chicago), il cardinale Robert McElroy (Washington, D.C.) e il cardinale Joseph Tobin (Newark). Saranno presenti anche il presidente e il vicepresidente della Conferenza episcopale cattolica statunitense, rispettivamente l’arcivescovo Paul Coakley e il vescovo Daniel Flores.

Il calendario pubblicato delinea cinque temi principali distribuiti nel corso del vertice, come illustrato durante la conferenza stampa del 2 ottobre. Ogni giornata prevede presentazioni introduttive affidate a prelati selezionati, seguite da sessioni obbligatorie in piccoli gruppi secondo la tecnica sinodale dei «dialoghi nello Spirito».

Il 7 ottobre, durante la sessione inaugurale, interverranno non solo Papa Leone XIV, ma anche il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo sulla sinodalità, e il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita – stretto alleato di Papa Francesco che ha costantemente condiviso e promosso la visione del pontefice defunto. Inoltre, sarà affidata una meditazione alla suor Helen Alford, O.P., studiosa di spicco della dottrina sociale cattolica durante il pontificato di Francesco e da lui nominata presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali nel 2023.

L’8 ottobre, la sessione dedicata a «Le famiglie oggi: realtà, bellezza e sfide» sarà introdotta dal cardinale Filipe Neri Ferrão di Goa e Damão, in India – stretto collaboratore di Papa Francesco durante il suo pontificato, soprattutto su temi come la sinodalità, la migrazione e le riforme pastorali legate alla famiglia. Dopo l’intervento di Neri Ferrão, prenderà la parola il professor Vincenzo Rosito, esperto invitato.

Rosito insegna presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia di Roma, dove ricopre anche il ruolo di direttore degli studi. È ampiamente associato alla visione ecclesiale promossa da Papa Francesco, in particolare per quanto riguarda la sinodalità intesa non come evento fisso, ma come processo continuo di discernimento e adattamento.

In un intervento del ottobre 2024 a un incontro del Sinodo sulla sinodalità, Rosito ha descritto la sinodalità, che ha definito anche «processualità», attraverso quattro dimensioni distinte. Tra queste figurano la «processualità come adattamento», intesa come attenzione alle realtà mutevoli e adattamento alle circostanze dinamiche, nonché la «processualità come improvvisazione» e la «processualità come negoziazione». Secondo Rosito, fenomeni come il declino della confessione sacramentale e la crescente diffusione della convivenza al posto del matrimonio «non possono essere affrontati semplicemente con la condanna; devono essere compresi e negoziati».

Il 9 ottobre, la sessione dedicata a «I giovani e la scoperta della vocazione al matrimonio» sarà introdotta dal presidente della Conferenza episcopale cattolica australiana, Timothy Costelloe, SDB, arcivescovo di Perth, Australia, e da Stephen Fernandes, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Bombay, India.

Costelloe, come molti degli altri prelati coinvolti nella conduzione del vertice, è allineato alla visione ecclesiale avanzata sotto Papa Francesco. Avendo giocato un ruolo centrale sia nel Consiglio plenario australiano sia nel Sinodo sulla sinodalità, ha costantemente promosso la trasformazione della Chiesa in un corpo più sinodale e missionario. In un’intervista del 15 settembre 2026 ha elogiato l’accento posto da Papa Leone XIV su ciò che ha definito lo «stile della sinodalità», inteso come un processo di discernimento continuo.

Il 10 ottobre, la sessione dedicata a «La vita coniugale. I primi anni di matrimonio: un tempo decisivo» sarà introdotta dal cardinale José Cobo Cano, arcivescovo di Madrid, un altro stretto alleato di Papa Francesco le cui posizioni progressiste, in particolare su temi sociali, si allineano strettamente e in alcuni casi vanno oltre quelle del pontefice defunto.

Fautore di primo piano della sinodalità, Cobo Cano è stato tra i sostenitori più convinti di Fiducia Supplicans e della «benedizione» delle coppie dello stesso sesso. Ha pubblicamente ammonito i sacerdoti della sua arcidiocesi che resistevano al documento e ha dichiarato che esso sarebbe stato applicato a Madrid «con l’intensità che il documento merita e richiede».

La professoressa argentina María Marcela Mazzini, teologa della Pontificia Università Cattolica Argentina, è stata invitata a intervenire come esperta laica. Partecipante non votante al Sinodo sulla famiglia del 2015, ha costantemente promosso la visione sinodale della Chiesa, con particolare enfasi sull’ampliamento della partecipazione delle donne nei processi decisionali e di leadership ecclesiali.

«Il papa [Francesco] sta promuovendo una riforma duratura della Chiesa, indirizzando cambiamenti verso la direzione che desidera per la Chiesa», ha dichiarato Mazzini in un intervista del 2023. «[Francesco] sta tracciando un percorso con persone allineate al suo modo di pensare e alla sua idea di Chiesa».

Il 12 ottobre, la sessione dedicata a «Nelle difficoltà della vita: accompagnare e sostenere» sarà introdotta dal cardinale Pablo Virgilio Siongco David, vescovo di Kalookan, nelle Filippine. David è un forte sostenitore della sinodalità, intesa come empowerment dei laici e come processo continuo di discernimento comunitario.

È stato altresì un sostenitore della «benedizione» delle coppie dello stesso sesso introdotta da Fiducia Supplicans, che ha definito un documento che «parla da sé». Nel 2024, David ha suggerito che l’Eucaristia sia un sacramento che non richiede allo stato di grazia del ricevente, offrendo altresì una riinterpretazione di Giuda come figura santa. Ha inoltre presentato santa Maria Maddalena come simbolo di resistenza a ciò che definisce una visione «androcentrica e patriarcale» della Chiesa.

L’esperta invitata a intervenire il 12 ottobre sarà la teologa Julie Hanlon Rubio. In un contributo del 2021 per l’organizzazione pro-LGBT New Ways Ministry, Rubio ha sostenuto che la Chiesa sta iniziando a comprendere i giovani «queer» come «soggetti» nell’insegnamento cattolico sulle famiglie. Ha inoltre affermato che è proprio grazie a Amoris Laetitia che questo «approccio inclusivo e orientato all’azione» è divenuto possibile.

Infine, il 13 ottobre, la sessione dedicata a «Le famiglie cristiane come soggetti della missione della Chiesa» sarà introdotta dal cardinale Protase Rugambwa, arcivescovo di Tabora, in Tanzania. A differenza di molti altri partecipanti, Rugambwa non è generalmente associato alla corrente progressista della coalizione di Francesco. Tuttavia, ha costantemente promosso il processo sinodale, esortando la Chiesa a divenire più sinodale attraverso un rinnovato accento su «unità, partecipazione e missione al servizio».

Infine, il programma prevede un intervento di Véronique Martin Lonchamp, scultrice che ha giocato un ruolo di primo piano nella ricezione pastorale di Amoris Laetitia in Francia. Dal settembre 2024 ricopre il ruolo di Delegata nazionale per le famiglie della Conferenza episcopale francese. In questa veste, ha sostenuto che la Chiesa debba essere «proiettata verso le famiglie, incluse quelle ferite o che vivono situazioni complesse».