Elezione Papa Leone XIV, un cardinale uscito prima della fine del conclave: Giorgianni segnala a Parolin un altro illecito
La testimonianza di Padre Bruno Silvestrini svela un illecito in grado di rendere nullo il conclave 2025
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#La Grande Questione
La testimonianza di Padre Bruno Silvestrini svela un illecito in grado di rendere nullo il conclave 2025
In troppi si lamentano di Bergoglio rifiutandosi di fare i conti con la sua patente illegittimità
Dalla rinuncia di Benedetto XVI nel 2013, una domanda divide una parte della Chiesa cattolica: il soglio di Pietro è legittimamente occupato? Un'espressione latina, diffusa a partire dal 2021, è venuta a cristallizzare questo dibattito scottante: la Magna Quaestio.
Il giudice italiano Angelo Giorgianni ha riacceso la «Magna Quaestio» inviando al cardinale Parolin un parere «pro veritate» sul conclave del 2025, segnalando la potenziale illegittimità dell’elezione e due irregolarità: la presenza di 133 cardinali (13 in più rispetto al limite massimo di 120) e il ritrovamento di un cellulare addosso a un cardinale. Questi fatti, se confermati, violerebberano la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis e renderebbero nulla e non avvenuta l’elezione di Leone XIV, rendendo necessaria una nuova elezione.