Il cena del conclave di Burke e il prezzo della viltà cattolica
Secondo quanto riferito, cardinali conservatori hanno contribuito all'elezione di Prevost. Un anno dopo, Roma respinge i pellegrini tradizionalisti.
In questo articolo di Chris Jackson – al contempo ben informato e completamente fuori strada – emerge la conferma di una notizia sconcertante: le sorti del conclave del 2025 sarebbero state decise nel corso di una cena organizzata dal cardinale Burke. Vale la pena ricordare che Burke è probabilmente uno dei (veri) cardinali più informati sulla "Magna Quaestio". Invece di difendere i diritti della Sede Apostolica, come la Universi Dominici Gregis gli impone di fare, egli avrebbe scelto di negoziarli in cambio di concessioni in ambito liturgico. Il "munus" in cambio del latino! I "conservatori" fanno assai male a riporre la propria fiducia in questi traditori, i quali, per questo stesso motivo, incorrono in una scomunica latae sententiae (UDG, n. 81).