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Magna Quaestio

La Grande Questione

Magna Quaestio

Il cena del conclave di Burke e il prezzo della viltà cattolica

Secondo quanto riferito, cardinali conservatori hanno contribuito all'elezione di Prevost. Un anno dopo, Roma respinge i pellegrini tradizionalisti.

In questo articolo di Chris Jackson – al contempo ben informato e completamente fuori strada – emerge la conferma di una notizia sconcertante: le sorti del conclave del 2025 sarebbero state decise nel corso di una cena organizzata dal cardinale Burke. Vale la pena ricordare che Burke è probabilmente uno dei (veri) cardinali più informati sulla "Magna Quaestio". Invece di difendere i diritti della Sede Apostolica, come la Universi Dominici Gregis gli impone di fare, egli avrebbe scelto di negoziarli in cambio di concessioni in ambito liturgico. Il "munus" in cambio del latino! I "conservatori" fanno assai male a riporre la propria fiducia in questi traditori, i quali, per questo stesso motivo, incorrono in una scomunica latae sententiae (UDG, n. 81).

Fonte : Hiraeth In Exile
Magna Quaestio

Dal rogito di morte di papa Benedetto nuove, assolute prove su DECISIO, SEDE IMPEDITA e REGGENZA

Andrea Cionci condivide con noi elementi di grande importanza emersi da un'attenta rilettura dell'atto ufficiale di morte di Benedetto XVI. Ne scaturisce una conferma lampante di quanto egli sostiene da anni: la pseudo-rinuncia di Papa Benedetto era in realtà una "Decisione", ovvero un atto giuridico di scomunica nei confronti di un "gruppetto di cardinali" e l'annuncio ufficiale di un imminente passaggio alla condizione di Sede impedita, a causa della convocazione illecita di un nuovo conclave: quello che avrebbe eletto antipapa il rappresentante della Mafia di San Gallo, Jorge Mario Bergoglio. A.S.

Fonte : Codice Ratzinger
Magna Quaestio

Charles Murr in uno dei podcast più visti della Spagna: «Giovanni Paolo I morì due ore dopo aver tentato di allontanare Baggio»

... E Benedetto XVI fu costretto a ritirarsi dalle stesse forze occulte.

Una lettura imprescindibile: una testimonianza veramente eccezionale — quella di un testimone che oggi è l'unico superstite e che ha conservato una libertà di espressione impressionante — sull'importanza della massoneria in Vaticano e su vari eventi, a cominciare dall'assassinio di Giovanni Paolo I e dall'uscita — forzata, secondo quanto afferma — di Benedetto XVI.

Fonte : Infovaticana
Magna Quaestio

All’ordine del giorno del Circolo di San Gallo

L’elezione di Leone XIV è stato il passo successivo della «Rivoluzione di San Gallo»

Pastor Unterhalt confuta in modo approfondito due argomenti ormai classici: da un lato l’affermazione che ogni elemento della rivoluzione in atto in Vaticano sia sorto spontaneamente e senza alcun piano preordinato; dall’altro l’idea che tutto ciò si collochi nella continuità del Concilio Vaticano II e dei Papi dell’epoca conciliare. È evidente che i due impostori in veste bianca – prima «Francesco», poi «Leone» – seguono pedissequamente il programma elaborato da Martini e dal «Gruppo di San Gallo», che ha preso il potere costringendo Benedetto XVI a dimettersi.

Fonte : Communio Veritatis
Magna Quaestio

Le dimissioni di Benedetto XVI

Uno scherzo di carnevale

In questi giorni si parla molto del nuovo libro di mons. Viganò, dove l’autorevole portavoce della FSSPX scrive che tutti i papi «postconciliari, sono in stato di scisma con il papato», e li considera «nemici del papato». Personalmente considero Giovanni Paolo II e Benedetto XVI due santi, e pertanto sconsiglio vivamente di leggere questo articolo ai viganiani antipapali e nemici del concilio. Ho già affrontato il tema delle dimissioni di Benedetto XVI nel mio libro del 2025, ma dato che la Cattedra di Pietro continua a essere occupata abusivamente tra la totale indifferenza di cardinali e vescovi – compreso Viganò –, non è certamente superfluo riprendere il tema.

Fonte : Aream Suam
Magna Quaestio

Le lettere 124 e 126 in cui S. Bernardo "fotografava" il golpe del 2013

Ecco un riassunto conciso (384 caratteri): Basandosi sulle lettere di san Bernardo che difendono il diritto del papa Innocenzo II contro l'antipapa Anacleto (1130), Andrea Cionci traccia un parallelo con il 2013: Benedetto XVI non avendo rinunciato al "munus" petrino, il suo pontificato rimaneva valido. L'elezione di Francesco era quindi canonicamente nulla. Era, come Anacleto, e come lo è oggi l'antipapa Leone, suo successore, un usurpatore, poiché non può esserci più di un papa alla volta.

Fonte : Codice Ratzinger
Magna Quaestio

Indagine in Vaticano sulla rinuncia di Benedetto: Cionci convocato per una seconda udienza

Nuovi sviluppi nel caso giudiziario attivo in Vaticano che indaga sulle accuse secondo cui la rinuncia di Papa Benedetto XVI non sarebbe valida.

Nuovi sviluppi nel caso giudiziario attivo in Vaticano che indaga sulle accuse secondo cui la rinuncia di Papa Benedetto XVI non sarebbe valida, mettendo così in discussione i pontificati di Francesco e Leone XIV.

Fonte : LifeSiteNews