Linguaggio minaccioso del cardinale Roche: Non andare alla Messa Tradizionale Latina!
Ma perché? La Chiesa non ha bisogno di vietare il suo passato per mettere al sicuro il suo futuro.
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Ma perché? La Chiesa non ha bisogno di vietare il suo passato per mettere al sicuro il suo futuro.
Secondo quanto riferito, cardinali conservatori hanno contribuito all'elezione di Prevost. Un anno dopo, Roma respinge i pellegrini tradizionalisti.
In questo articolo di Chris Jackson – al contempo ben informato e completamente fuori strada – emerge la conferma di una notizia sconcertante: le sorti del conclave del 2025 sarebbero state decise nel corso di una cena organizzata dal cardinale Burke. Vale la pena ricordare che Burke è probabilmente uno dei (veri) cardinali più informati sulla "Magna Quaestio". Invece di difendere i diritti della Sede Apostolica, come la Universi Dominici Gregis gli impone di fare, egli avrebbe scelto di negoziarli in cambio di concessioni in ambito liturgico. Il "munus" in cambio del latino! I "conservatori" fanno assai male a riporre la propria fiducia in questi traditori, i quali, per questo stesso motivo, incorrono in una scomunica latae sententiae (UDG, n. 81).
La Liturgia Pagana di Bergoglio.
Pechino sceglie i vescovi comunisti. Roma dice sì.
Pechino ha scelto un nuovo vescovo cattolico che ha promosso l’ideologia comunista, partecipato alla «rieducazione» politica maoista e sminuito le segnalazioni di persecuzioni contro i cattolici nella sua stessa diocesi. Roma lo ha comunque approvato. La consacrazione di Paul Liu Honggang, scrive Gaetano Masciullo, è un esempio sconcertante di ciò che l’accordo sino-vaticano ha prodotto: il regime comunista sceglie, e Roma si adegua.
Quando il sacro brucia, l'innocenza deve risorgere dalle ceneri.
La seguente intervista (tradotta dall’inglese con l’ausilio dell’IA e poi ritradotta in tedesco) l’ho concessa a Niwa Limbu (AdVaticanum), che dopo il mio ultimo articolo sul pontificato mi ha rivolto alcune ulteriori domande.
I piatti sono immacolati, tutto è al suo posto, non manca nulla? In realtà, dietro questa presentazione accuratamente allestita, Robert Prevost sta silenziosamente cancellando, senza che nessuno batta ciglio (tranne qui), ciò che resta della liturgia tradizionale, per sempre legata alla natura sacrificale dell'Eucaristia. È proprio questo che deve scomparire affinché la messa sinodale diventi una mera commemorazione dell'Ultima Cena. Ma questo non impedisce a Robert di ricordare al becchino Roche di mostrare un po' più di discrezione e di attenersi ai "testi liturgici approvati". Avanti, cari tradizionalisti, state tranquilli, tornate pure nei vostri canili! A.S.
Mons. Marian Eleganti: «Credo che i recenti pontefici abbiano perduto autorevolezza e capitale spirituale. Le loro personalità occupano il centro della scena».
Nota della redazione: Il seguente commento ospite è stato scritto da mons. Marian Eleganti, già vescovo ausiliare della Diocesi di Coira e abate dell’Abbazia di San Otmaro. È stato pubblicato su "Per Mariam" su esplicita richiesta di mons. Eleganti.
Don Joachim Heimerl von Heimthal in Conversazione con Giuseppe Nardi.
Una potente intervista a un prelato austriaco animato da una fede profonda, padre Joachim Heimerl, condotta dal giornalista Giuseppe Nardi. Padre Heimerl, pur rifiutandosi purtroppo di affrontare la «Magna Quaestio», non usa mezzi termini riguardo alle attuali derive nella Chiesa cattolica. Gli viene chiesto dell’ordine che ha ricevuto dall’arcivescovo di Vienna, recentemente nominato da Leone, di non scrivere più. La sua risposta è chiara e incisiva rispetto al silenzio della stragrande maggioranza dei sacerdoti odierni.