Un tempo suggeriva che alla FSSPX servissero forse dodici nuovi vescovi. Poche settimane dopo, quattro erano già troppi. Ora Leone gode di un credito illimitato, la resistenza è diventata ribellione, ed egli chiede l'intercessione di Francesco.
Ci stanno dicendo apertamente che non sono la Chiesa cattolica, ma la Fogna Spirituale dell'Anticristo Sinodale
Una serie di notizie degli ultimi giorni mi ha ricordato ancora una volta che una delle cose migliori che potrebbero accadere al cattolicesimo è che l'apostata Chiesa Sinodale cambi ufficialmente il proprio nome esattamente in questo: la Chiesa Sinodale.
In questi giorni si parla molto del nuovo libro di mons. Viganò, dove l’autorevole portavoce della FSSPX scrive che tutti i papi «postconciliari, sono in stato di scisma con il papato», e li considera «nemici del papato». Personalmente considero Giovanni Paolo II e Benedetto XVI due santi, e pertanto sconsiglio vivamente di leggere questo articolo ai viganiani antipapali e nemici del concilio. Ho già affrontato il tema delle dimissioni di Benedetto XVI nel mio libro del 2025, ma dato che la Cattedra di Pietro continua a essere occupata abusivamente tra la totale indifferenza di cardinali e vescovi – compreso Viganò –, non è certamente superfluo riprendere il tema.
Ecco un riassunto conciso (384 caratteri):
Basandosi sulle lettere di san Bernardo che difendono il diritto del papa Innocenzo II contro l'antipapa Anacleto (1130), Andrea Cionci traccia un parallelo con il 2013: Benedetto XVI non avendo rinunciato al "munus" petrino, il suo pontificato rimaneva valido. L'elezione di Francesco era quindi canonicamente nulla. Era, come Anacleto, e come lo è oggi l'antipapa Leone, suo successore, un usurpatore, poiché non può esserci più di un papa alla volta.
L'arcivescovo Gustavo García-Siller ha annunciato che padre John Mary Foster è stato riconosciuto colpevole di scisma e dimesso dallo stato clericale, vietando ai cattolici di assistere alla Messa presso la Mission of Divine Mercy.
Mons. Marian Eleganti: «Credo che i recenti pontefici abbiano perduto autorevolezza e capitale spirituale. Le loro personalità occupano il centro della scena».
Nota della redazione: Il seguente commento ospite è stato scritto da mons. Marian Eleganti, già vescovo ausiliare della Diocesi di Coira e abate dell’Abbazia di San Otmaro. È stato pubblicato su "Per Mariam" su esplicita richiesta di mons. Eleganti.