Un tempo suggeriva che alla FSSPX servissero forse dodici nuovi vescovi. Poche settimane dopo, quattro erano già troppi. Ora Leone gode di un credito illimitato, la resistenza è diventata ribellione, ed egli chiede l'intercessione di Francesco.
Ci stanno dicendo apertamente che non sono la Chiesa cattolica, ma la Fogna Spirituale dell'Anticristo Sinodale
Una serie di notizie degli ultimi giorni mi ha ricordato ancora una volta che una delle cose migliori che potrebbero accadere al cattolicesimo è che l'apostata Chiesa Sinodale cambi ufficialmente il proprio nome esattamente in questo: la Chiesa Sinodale.
Jordi Bertomeu, “poliziotto" anti-abusi del papa, difese Prevost, accusato di aver coperto il pedofilo padre Lute. Che però il papa ha davvero salvato. Con il trucco usato per almeno altri 1058 casi
Quanti sono i preti pedofili di cui la Chiesa si deve occupare? In che modo se ne occupa e che fine fanno? La risposta ha dell’incredibile e arriva addirittura da uno dei massimi esperti di abusi clericali, Jordi Bertomeu, molto amico di papa Prevost. Bertomeu, come ci racconta Giorgio Meletti in questo dettagliato articolo che vi invito a leggere con attenzione, spiega che il papa può concedere “la grazia della dispensa dallo stato clericale” ai preti accusati di abusi sessuali: in questo modo si eviterà il processo canonico e il reato scomparirà come non fosse mai stato commesso. Le vittime? Che importa, tanto non hanno il diritto di avere informazioni sull’esito delle loro denunce e se il papa vuole concedere la dispensa al colpevole per estinguere la colpa, la sua decisione è comunque insindacabile. Se pensate che questo “tana libera tutti” sia un escamotage usato raramente, vi sbagliate. I dati li fornisce lo stesso Bertomeu: soltanto negli ultimi nove anni, infatti, ogni tre giorni è stato graziato un prete pedofilo. Alla faccia della tolleranza zero.
Federica Tourn
Antonio Romano prosegue la sua opera di smascheramento dell'antipapatia leonina con una lettura acida dell'"enciclica" 'Magnifica Humanitas', un'opera superba realizzata, con l'aiuto dell'IA, al servizio dell'anticristo.
Prefette donne governano ora gli ordini religiosi e aiutano a scegliere i vescovi. A Maiorca la danza invade la liturgia dell’Assunzione mentre il Belgio invia a Roma un ambasciatore che marcia nel Pride.
Gli autori di titoli italiani hanno fatto ricorso così spesso a questa espressione che ormai risulta quasi stucchevole. Eppure, hanno colto qualcosa che molti commentatori cattolici preferiscono attenuare. In Vaticano è in atto un cambiamento strutturale, e Leo ha speso i primi quindici mesi del suo pontificato per renderlo duraturo.
Essere «scritti nel sangue» significava (e significa ancora) fare qualcosa di vincolante. Dio stesso chiamò il Nuovo Testamento, scritto nel Suo sangue, un’alleanza eterna.
Rorate Caeli ha pubblicato ieri mattina un report di InfoVaticana che mostra come due vescovi cattolici e un monsignore abbiano partecipato a un rito pagano (venerazione e preghiere alla Pachamama) in una conferenza organizzata per preparare la visita di Papa Leone in Perù a novembre. La notizia iniziale proveniva da Vatican News, che, com’è prevedibile, ha omesso alcuni dettagli fondamentali.
Il vescovo Rob Mutsaerts chiede a papa Leone di giudicare la Sinodo dai suoi frutti. La sinodalità è diventata forse il programma stesso che suor Nathalie Becquart afferma non esserlo?