Di recente ho già trattato il tema su questo blog; tuttavia, dato che Leone XIV è contro ogni tipo di guerra e parla continuamente di «pace», non è ozioso tornare a parlare di aborto, visto che nel 2025 stime non ufficiali parlano di 50 o forse 73 milioni di bambini uccisi prima di nascere.
New Ways Ministry ha pubblicato sei saggi che attaccano l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità, con contributori che invocano papa Francesco come colui che ha lavorato per annullare la dottrina perenne.
Dopo l’era di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI – un periodo caratterizzato da una posizione tradizionale sulle questioni morali – l’atmosfera sotto il « pontificato » dell’antipapa Leo, proprio come quello del suo predecessore di triste memoria, è senza dubbio altamente propizia alla normalizzazione delle abominazioni. A.S.
La massima del maestro occultista Aleister Crowley, «Fai ciò che vuoi, sarà tutta la Legge», si sta radicando nella chiesa di finzione sinodale, proprio sotto i nostri occhi.
Un sacerdote domenicano ha condiviso la dichiarazione del dottor Alan Fimister, secondo cui la pena di morte non è malvagia in sé e spetta ai laici, non ai responsabili della Chiesa, giudicare se sia necessaria nella società moderna.
Commento di P. Paul Kramer: "Suppongo che questo renda Prevost un eretico¿".
Il Vescovo Mutsaerts avverte di tattiche sottili ma inesorabili per cambiare l'insegnamento cattolico senza che molti se ne accorgano.
Il Vescovo Robert Mutsaerts, vescovo ausiliare della Diocesi di 's-Hertogenbosch, avverte che esiste un movimento nella Chiesa per cambiare la dottrina, non con metodi espliciti, ma ignorandola per lunghi periodi di tempo e permettendo che si dissolva attraverso la pratica dell'opposto di tale insegnamento.
Leone XIV dovrebbe correggere la dottrina del suo predecessore mediante un atto magisteriale, se volesse preservare l’unità della Chiesa.
Proprio oggi si apre a Roma l'incontro tra l'antipapa Leone XIV e i presidenti delle conferenze episcopali, in occasione del "giubileo" per i dieci anni di Amoris laetitia. Quel documento, che ha iniziato a smantellare il sacramento del matrimonio, aveva aperto gli occhi a molti. È il momento di leggere questo incisivo intervento di monsignor Martin Grichting, eminente docente di diritto canonico, vicario generale emerito della diocesi di Coira ed ex consultore della Congregazione per il Clero in Vaticano. Egli dimostra come Blaise Pascal avesse già smascherato lo stratagemma utilizzato dai gesuiti per svuotare i dieci comandamenti del loro contenuto: lo stesso metodo impiegato da Amoris laetitia. AS
L’elezione di Leone XIV è stato il passo successivo della «Rivoluzione di San Gallo»
Pastor Unterhalt confuta in modo approfondito due argomenti ormai classici: da un lato l’affermazione che ogni elemento della rivoluzione in atto in Vaticano sia sorto spontaneamente e senza alcun piano preordinato; dall’altro l’idea che tutto ciò si collochi nella continuità del Concilio Vaticano II e dei Papi dell’epoca conciliare. È evidente che i due impostori in veste bianca – prima «Francesco», poi «Leone» – seguono pedissequamente il programma elaborato da Martini e dal «Gruppo di San Gallo», che ha preso il potere costringendo Benedetto XVI a dimettersi.
Un tempo suggeriva che alla FSSPX servissero forse dodici nuovi vescovi. Poche settimane dopo, quattro erano già troppi. Ora Leone gode di un credito illimitato, la resistenza è diventata ribellione, ed egli chiede l'intercessione di Francesco.
Jordi Bertomeu, “poliziotto" anti-abusi del papa, difese Prevost, accusato di aver coperto il pedofilo padre Lute. Che però il papa ha davvero salvato. Con il trucco usato per almeno altri 1058 casi
Quanti sono i preti pedofili di cui la Chiesa si deve occupare? In che modo se ne occupa e che fine fanno? La risposta ha dell’incredibile e arriva addirittura da uno dei massimi esperti di abusi clericali, Jordi Bertomeu, molto amico di papa Prevost. Bertomeu, come ci racconta Giorgio Meletti in questo dettagliato articolo che vi invito a leggere con attenzione, spiega che il papa può concedere “la grazia della dispensa dallo stato clericale” ai preti accusati di abusi sessuali: in questo modo si eviterà il processo canonico e il reato scomparirà come non fosse mai stato commesso. Le vittime? Che importa, tanto non hanno il diritto di avere informazioni sull’esito delle loro denunce e se il papa vuole concedere la dispensa al colpevole per estinguere la colpa, la sua decisione è comunque insindacabile. Se pensate che questo “tana libera tutti” sia un escamotage usato raramente, vi sbagliate. I dati li fornisce lo stesso Bertomeu: soltanto negli ultimi nove anni, infatti, ogni tre giorni è stato graziato un prete pedofilo. Alla faccia della tolleranza zero.
Federica Tourn
Chiese incenerite, sacerdoti decapitati, sangue versato durante la messa, profanazione del sacro: il cattolicesimo è in fiamme, mentre i suoi edifici vengono svuotati dai nemici della fede.
Il nuovo, perspicace articolo di Elizabeth Yore esamina lo stato di decadenza della Chiesa cattolica. Non si può fare a meno di sospettare che tale decadenza non sia casuale, ma direttamente collegata all'ascesa al potere, negli ultimi tredici anni, di una nuova dinastia antipapale in Vaticano.
Perché tanti nella Chiesa, persino nelle più alte cariche, rifiutano di chiamare peccato la sodomia, mascherandola invece con termini come «ospitalità»?