La donna identificata come «Agnes» nell'opera «Windswept House» di Malachi Martin ha fatto un passo avanti con una testimonianza diretta di presunto abuso rituale satanico da parte del defunto cardinale.
La settimana scorsa io (P. David Nix) ho trascorso quattro ore a cena con la vittima del cardinale Bernardin e suo marito. Lei ha ora 80 anni. L’abuso satanico di cui è stata vittima avvenne circa 70 anni fa per mano di P. Joseph Bernardin (in seguito cardinale arcivescovo di Chicago, in alto a sinistra). L’abuso ebbe luogo nella chiesa di Santa Maria a Greenville, Carolina del Sud (in alto a destra).
Il vescovo di Denver che ha ridotto al silenzio Ripperger ha anche ridotto al silenzio Mons. Coronado, che era disposto ad agire come rappresentante canonico per le vittime del tipo di abusi che Rachel Mastrogiacomo ha subito personalmente e che è stato ridotto al silenzio a Denver
Quando la pratica pastorale non sostiene gli insegnamenti della Chiesa
Molte persone potrebbero aver sentito questo dialogo che coinvolge il papa e il suo segretario: «Vostra Santità, mi scusi per il disturbo, ma ho una buona notizia e una cattiva notizia da condividere. Quale preferisce sentire per prima?»
Il papa rispose: «Bene, sentiamo prima la buona notizia».
Il segretario replicò: «Gesù è ritornato e sta aspettando sulla linea uno».
Il papa esclamò: «Bene, questa è una notizia stupenda! Semplicemente meravigliosa! Quale potrebbe mai essere la cattiva notizia dopo aver appreso ciò?»
«Sta chiamando da Salt Lake City».
La massima del maestro occultista Aleister Crowley, «Fai ciò che vuoi, sarà tutta la Legge», si sta radicando nella chiesa di finzione sinodale, proprio sotto i nostri occhi.
Perché i media sono così prodighi sui dettagli del ricovero del papa ma non indagano il sistema che nella Chiesa consente il perpetuarsi degli abusi dei preti?
Quando si tratta di raggiungere lettori e telespettatori con argomenti di sicuro impatto emotivo come la salute del papa, ecco che la Chiesa fa notizia e dilaga sui media, per poi sparire quando si parla di abusi clericali e (mancata) trasparenza della giustizia ecclesiastica. Vi propongo una riflessione di Gianfranco Chiari, che per anni si è occupato di attività pastorali per le famiglie “in difficoltà” e che da trent’anni si interessa e discute di questioni religiose su diverse piattaforme. Federica Tourn
Padre Gomulka ci aiuta, con la sua consueta franchezza e precisione, a guardare in faccia la realtà: la Chiesa cattolica, fino ai vertici, è infestata dagli omosessuali. Se la questione non viene posta chiaramente, la soluzione non arriverà mai. A.S.
Jordi Bertomeu, “poliziotto" anti-abusi del papa, difese Prevost, accusato di aver coperto il pedofilo padre Lute. Che però il papa ha davvero salvato. Con il trucco usato per almeno altri 1058 casi
Quanti sono i preti pedofili di cui la Chiesa si deve occupare? In che modo se ne occupa e che fine fanno? La risposta ha dell’incredibile e arriva addirittura da uno dei massimi esperti di abusi clericali, Jordi Bertomeu, molto amico di papa Prevost. Bertomeu, come ci racconta Giorgio Meletti in questo dettagliato articolo che vi invito a leggere con attenzione, spiega che il papa può concedere “la grazia della dispensa dallo stato clericale” ai preti accusati di abusi sessuali: in questo modo si eviterà il processo canonico e il reato scomparirà come non fosse mai stato commesso. Le vittime? Che importa, tanto non hanno il diritto di avere informazioni sull’esito delle loro denunce e se il papa vuole concedere la dispensa al colpevole per estinguere la colpa, la sua decisione è comunque insindacabile. Se pensate che questo “tana libera tutti” sia un escamotage usato raramente, vi sbagliate. I dati li fornisce lo stesso Bertomeu: soltanto negli ultimi nove anni, infatti, ogni tre giorni è stato graziato un prete pedofilo. Alla faccia della tolleranza zero.
Federica Tourn
Il papa approva in Francia la copertura delle opere di Marko Rupnik sotto processo per abusi, ma benedice la solenne inaugurazione in Brasile della facciata della basilica targata Centro Aletti
Sembra che la mano destra di papa Leone XIV non sappia che cosa fa la mano sinistra, ma la Chiesa di Roma non sembra preoccuparsi di chiarire alcunché ai fedeli e allo stesso clero. Eppure non c’è spiegazione che possa venire in mente.
Esiste nella Chiesa un modo per porre fine ai procedimenti per abusi su minori che non passa attraverso una sentenza, non accerta i fatti, non ascolta la vittima e non lascia alcuna traccia pubblica.